{"id":2088,"date":"2026-03-03T09:28:40","date_gmt":"2026-03-03T09:28:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/?p=2088"},"modified":"2026-03-13T10:48:15","modified_gmt":"2026-03-13T10:48:15","slug":"cd-automation-processi-di-estrusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/cd-automation-processi-di-estrusione\/","title":{"rendered":"Il know-how di CD Automation al servizio dei processi di estrusione"},"content":{"rendered":"<p>Ottimizzare le prestazioni delle macchine per la lavorazione delle materie plastiche richiede un controllo preciso dei processi termici. Tra le operazioni chiave in questo ambito vi \u00e8 l\u2019<strong>estrusione<\/strong>, una tecnologia fondamentale utilizzata in molte applicazioni industriali. Questi temi saranno anche al centro dell\u2019attenzione durante <strong><a href=\"https:\/\/www.cdautomation.com\/it\/fiera-plast-milano-cd-automation\/\" target=\"_blank\">PLAST 2026<\/a><\/strong>, in programma dal 9 al 12 giugno 2026 presso Fiera Milano Rho. L\u2019estrusione \u00e8 un processo che trasforma un polimero, sotto forma di granuli o polvere, in un prodotto a forma continua grazie all\u2019azione combinata di pressione e calore.<\/p>\n<h2>Estrusione: di cosa si tratta?<\/h2>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.cdautomation.com\/it\/industria-materie-plastiche\/\">processo di <strong>estrusione delle materie plastiche<\/strong><\/a> prende il nome dal macchinario impiegato: l\u2019<b>estrusore<\/b>, secondo le operazioni e gli elementi che andiamo a descrivere: dalla tramoggia di alimentazione il polimero entra in un cilindro; qui viene fuso, omogeneizzato e spinto in avanti da una vite, fino a giungere alla testa dell\u2019estrusore, che gli imprime la forma voluta. Il manufatto, in uscita dalla macchina, viene raffreddato mediante acqua o aria. In seguito la plastica \u00e8 arrotolata o tagliata secondo la dimensione desiderata.<\/p>\n<h2>Estrusione: una procedura termica<\/h2>\n<p>Il materiale utilizzato per il processo di estrusione \u00e8 di tipo <b>termoplastico<\/b>. Esso diventa infatti morbido quando viene riscaldato e si indurisce durante il raffreddamento.<br \/>\nMa come si ottiene il calore necessario per l\u2019estrusione? Il calore si genera principalmente grazie all\u2019azione di attrito che la vite, sospinta da un motore, produce ruotando nella massa plastica, e solo in parte grazie ai riscaldatori presenti sul cilindro.<\/p>\n<h2>Focus sul cilindro estrusore<\/h2>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2204 size-full\" src=\"https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/schema-estrusore.jpg\" alt=\"Estrusione materie plastiche: il cilindro di estrusione\" width=\"672\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/schema-estrusore.jpg 1547w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/schema-estrusore-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/schema-estrusore-1024x605.jpg 1024w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/schema-estrusore-768x454.jpg 768w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/schema-estrusore-1536x908.jpg 1536w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/schema-estrusore-150x89.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/p>\n<p>Il cilindro, impiegato nell&#8217;estrusione, \u00e8 diviso in diverse zone, ciascuna provvista di sistemi di controllo per il riscaldamento e per il raffreddamento, i quali garantiscono la temperatura necessaria al processo. Tali temperature non sono le medesime della plastica all\u2019interno del cilindro, sebbene misure simili siano registrate lungo la testa e la filiera. Ogni zona \u00e8 caratterizzata infatti da una <b>specifica necessit\u00e0 termica<\/b>. Un\u2019attenzione particolare merita la zona posteriore del cilindro, vicina all\u2019alimentazione della tramoggia: essa incide sul tasso di alimentazione e sulla velocit\u00e0 di produzione.<\/p>\n<h2>Estrusori: monovite o bivite?<\/h2>\n<p>La maggior parte degli estrusori \u00e8 a <b>vite singola<\/b>. L\u2019estensione di tale sistema \u00e8 espressa dal rapporto lunghezza\/diametro, dove i livelli di produzione risultano direttamente proporzionali alla lunghezza della vite.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2214 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/cilindro-vite.jpg\" alt=\"estrusori a vite\" width=\"672\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/cilindro-vite.jpg 1895w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/cilindro-vite-300x96.jpg 300w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/cilindro-vite-1024x328.jpg 1024w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/cilindro-vite-768x246.jpg 768w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/cilindro-vite-1536x492.jpg 1536w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/cilindro-vite-150x48.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/p>\n<p>La vite \u00e8 suddivisibile in tre zone:<\/p>\n<ul>\n<li><b>di alimentazione:<\/b> la profondit\u00e0 \u00e8 costante e sufficiente a trasportare i grani di materiale plastico.<\/li>\n<li><b>di compressione:<\/b> la profondit\u00e0 diventa tanto minore quanto il diametro della vite si avvicina alle pareti, incrementando cos\u00ec la pressione sul materiale plastico e prevenendo la formazione di aria tra i granuli in maniera continua all\u2019interno del cilindro.<\/li>\n<li><b>di dosaggio:<\/b> la plastica si trova in uno stato di pressoch\u00e9 completa fusione ed \u00e8 pronta per la miscelazione finale e per l\u2019estrazione attraverso la filiera. Questa zona presenta una profondit\u00e0 costante ed inferiore a quella di alimentazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Agli estrusori monovite si affiancano quelli <b>bivite<\/b>, costituiti cio\u00e8 da due viti compenetranti nel cilindro. Questa tipologia si divide a sua volta in due sottocategorie a seconda del senso di rotazione delle viti: concorde per l\u2019estrusore bivite corotante e discorde per quello controrotante.<\/p>\n<h2>Come azionare gli estrusori?<\/h2>\n<p>I macchinari impiegati nell\u2019estrusione sono solitamente pilotati da azionamenti in alternata AC, noti come inverter. Gli interventi sulla frequenza permettono di regolare la velocit\u00e0 del motore, che \u00e8 superiore rispetto a quella necessaria a muovere la vite. Pertanto risulta fondamentale ridurre la velocit\u00e0 trasmessa dal motore, intervenendo sulla combinazione e la dimensione di paranchi e ingranaggi. Tale intervento consente di operare sfruttando una velocit\u00e0, e di conseguenza una potenza, prossima al valore massimo.<\/p>\n<h2>La regolazione termica del cilindro<\/h2>\n<p>Come abbiamo indicato precedentemente, la temperatura del cilindro \u00e8 controllata lungo tutta la sua estensione da diversi <b>loop di regolazione a singolo e a doppio intervento<\/b>;\u00a0i primi gestiscono il solo riscaldamento elettrico, i secondi anche il raffreddamento.<br \/>\nUn loop di regolazione si compone dei seguenti elementi:<\/p>\n<ul>\n<li><b>un sensore di temperatura<\/b> (una termocoppia J o K).<\/li>\n<li><b>un regolatore<\/b> con ingresso sensore e alcune uscite per controllare l\u2019attuatore.<br \/>\nPi\u00f9 loop di regolazione possono essere inseriti all&#8217;interno di un regolatore multizona o come libreria all&#8217;interno di un PLC. Il regolatore pu\u00f2 controllare anche la parte di raffreddamento, collegando una delle sue uscite ad una ventola. Il raffreddamento pu\u00f2 inoltre essere ottenuto tramite un chiller esterno ed uno scambiatore di calore, tramite acqua o olio.<\/li>\n<li><b>un attuatore<\/b> (generalmente un rel\u00e8 statico).<\/li>\n<li>uno tra i seguenti <b>elementi riscaldanti<\/b>: resistenze a fasce con isolamento in ceramica o mica, resistenze tubolari corazzate in fusione d\u2019alluminio, resistenze a cartuccia collegate in serie, lampade infrarossi al quarzo e resistenze elettriche in pressofusione.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Le mansioni dei riscaldatori<\/h2>\n<p>I riscaldatori svolgono cinque funzioni determinanti per il processo di estrusione:<\/p>\n<ol>\n<li>consentono un avvio sicuro, evitando partenze \u201ca freddo\u201d potenzialmente dannose per le attrezzature.<\/li>\n<li>compensano la perdita di radiazioni durante il funzionamento.<\/li>\n<li>controllano, mantengono e variano la temperatura dello stampo.<\/li>\n<li>riducono la resistenza, contraendo la viscosit\u00e0 sulle superfici metalliche interne.<\/li>\n<li>riscaldano la superficie emergente per ottenere una maggiore brillantezza.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>Il valore dei sistemi di controllo della temperatura<\/h2>\n<p>Da queste considerazioni preliminari si evince facilmente la <b>strategicit\u00e0 di un sistema di controllo e gestione efficiente, continuo e in tempo reale della temperatura<\/b>. Un sistema che deve essere studiato e progettato originariamente in base, in primis, alla tipologia di processo, al materiale scelto e alla percentuale di scarto. Ma che, in secundis, deve essere calibrato sulla scorta delle esigenze specifiche delle diverse zone, come avevamo spiegato in precedenza.<\/p>\n<h2>Una famiglia dedita all\u2019estrusione<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cdautomation.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>CD Automation<\/strong><\/a>, forte di un\u2019esperienza trentennale nel settore, conosce l&#8217;importanza di queste valutazioni e si propone come partner ideale nell\u2019ambito dell\u2019estrusione delle materie plastiche. L\u2019azienda ha infatti prodotto unit\u00e0 di potenza appositamente studiate per questo mercato: la <b>Serie REVO<\/b>.<br \/>\nLa famiglia di unit\u00e0 statiche REVO garantisce la configurabilit\u00e0 e la modularit\u00e0 dei suoi componenti, due qualit\u00e0 che incidono positivamente sulla crescita delle prestazioni. Tali caratteristiche consentono, inoltre, una drastica riduzione delle dimensioni del quadro di comando e dei tempi necessari per il cablaggio.<\/p>\n<h2>Ottimizzare la Power Quality<\/h2>\n<p>CD Automation sostiene i propri partner con <b>progetti di Power Quality customizzati<\/b> per la diminuzione dei disturbi sulla linea di alimentazione elettrica, il riscaldamento dei cavi elettrici e le perdite di energia. Per l\u2019efficientamento e la sostenibilit\u00e0 dei processi di estrusione, l\u2019azienda ha sviluppato, in particolare, l\u2019unit\u00e0 di potenza multicanale <b><a href=\"https:\/\/www.cdautomation.com\/it\/product\/revo-pn-controllo-elementi-riscaldanti-e-lampade-ir\/\" target=\"_blank\">REVO PN<\/a><\/b>, capace di gestire applicazioni con molte zone di potenza. Grazie all\u2019algoritmo di distribuzione della potenza erogata, con REVO PN \u00e8 possibile bilanciare e limitare il picco di corrente richiesta cos\u00ec da mantenere un\u2019alta qualit\u00e0 della corrente assorbita, limitando le perdite e i consumi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2220 size-full\" src=\"https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/banner-estrusione.webp\" alt=\"Ruolo di REVO PN nell'estrusione delle materie plastiche\" width=\"672\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/banner-estrusione.webp 672w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/banner-estrusione-300x179.webp 300w, https:\/\/www.cdautomation.com\/blog\/wp-content\/uploads\/banner-estrusione-150x89.webp 150w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/p>\n<h2>Il ruolo di REVO PN<\/h2>\n<p>L\u2019impiego di REVO PN nei processi di estrusione consente di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gxsC1ipgbJs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>ridurre sensibilmente i picchi di potenza<\/b><\/a>, mantenendoli al di sotto dei livelli concordati contrattualmente ed evitando penali e spese impreviste.<br \/>\nL\u2019unit\u00e0 gestisce fino a 24 elementi riscaldanti. Sincronizzando le accensioni di tutti i canali \u00e8 possibile evitare picchi di tensione, mantenendo il <strong>fattore di potenza prossimo a 1<\/strong>.<br \/>\nInoltre, ciascun modulo pu\u00f2 comunicare autonomamente con i pi\u00f9 diffusi bus di campo e diagnosticare tempestivamente le rotture degli elementi riscaldanti e i cortocircuiti sui tiristori.<\/p>\n<h2>L\u2019offerta di CD Automation per l&#8217;estrusione<\/h2>\n<p>CD Automation garantisce un\u2019offerta completa per la gestione della termoregolazione e della potenza per le operazioni di estrusioni delle materie plastiche, grazie allo sviluppo di una serie di pacchetti di automazione, capaci di fornire ai system integrator una base solida da personalizzare. I pacchetti comprendono: supervisore, software, PLC, regolazione temperatura e pressione Melt, sensoristica Melt e temperatura.<br \/>\nCD Automation fornisce, inoltre, pacchetti per la gestione di estrusori da laboratorio o piccoli estrusori da 4 a 16 zone di regolazione, i quali garantiscono soluzioni complete di pannello operatore, termoregolatori da retro quadro o da pannello, counter, timer o sequencer.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Vuoi scoprire come rendere pi\u00f9 efficienti e competitive i tuoi processi di estrusione? <a href=\"https:\/\/www.cdautomation.com\/it\/informazioni-contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Contattaci<\/a> e prenota una sessione gratuita di consulenza con un nostro esperto. Riceverai proposte strategiche e personalizzate secondo le tue necessit\u00e0.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ottimizzare le prestazioni delle macchine per la lavorazione delle materie plastiche richiede un controllo preciso dei processi termici. Tra le operazioni chiave in questo ambito vi \u00e8 l\u2019estrusione, una tecnologia fondamentale utilizzata in molte applicazioni industriali. 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